Circa 3 anni fa la autorevole British Dietetic Association ha stilato la classifica delle peggiori 5 diete recentemente apparse sulla scena. Al primo posto è stata classificata la dieta Dukan, riguardo alla quale sottolineiamo che lo stesso autore mette sull’avviso circa i rischi di caduta di energia, stipsi e problemi respiratori e consiglia di adottare la versione integrale soltanto per due settimane.

 

Sul secondo si è piazzata la “Nutrizione Enterale Chetogenica”, ossia quella che si pratica somministrando una miscela proteica con un sondino naso-gastrico. In sostanza, come si vede, tutte diete praticamente a base di proteine.

 

E questo è proprio il punto: chi vuole dimagrire facendo da solo cade spessissimo nella trappola di diete che si basano quasi esclusivamente su cibi ricchi di proteine e sulla più o meno completa abolizione degli alimenti apportatori di carboidrati, le cosiddette diete iperproteiche chetogeniche.

 

Altri esempi?

 

La South Beach, la vecchissima Atkins, la Scarsdale e in parte anche la Zona (che non a caso prevede supplementazioni obbligatorie di olio di pesce, di vitamina E, di policosanoli, di vitamina C, di magnesio, di betacarotene, di niacina, di piridossina, di acido folico, di calcio, di zinco, di selenio e di cromo…).

 

Ed è curioso constatare come queste diete molto sbilanciate e incomplete siano quasi sempre lanciate e reclamizzate sulla stampa popolare come quelle adottate da famose cantanti, attrici e attori e sportivi di grido.

 

La morale da trarne è che dobbiamo imparare a diffidare per principio quando a sostegno di una dieta (che è, ricordiamolo, un atto medico che non va affrontato con leggerezza) non si riportano solide prove scientifiche o il parere di società mediche specializzate, ma soltanto testimonianze individuali di gente che deve farsi pubblicità!