Negli ultimi giorni per ben due volte le cronache ci hanno riferito di medici condannati per aver somministrato ai propri pazienti quel tipo di cocktail di farmaci “dimagranti” che impazzavano anni fa e che, come registrato anche in quei casi dalle cronache, causavano spesso danni alla salute, oltre ad avere effetti solo temporanei e provocare sintomi collaterali sgradevoli.

Ultimamente, per fortuna, queste miscele chimiche abbastanza incongrue sono state usate più raramente, anche perché la legge ne proibisce la prescrizione se non nei casi di obesità conclamata, e comunque sempre sotto stretto controllo medico e per periodi brevi.

Senza minimamente voler entrare nei casi specifici, l’occasione è buona per ricordare che questi farmaci galenici (ossia preparati in farmacia) non sono né prodotti omeopatici o “naturali” né scoperte rivoluzionarie né formule segrete: sappiamo bene cosa contengono, ossia varie sostanze spesso con azioni contrastanti fra loro e comportanti un rapporto rischi-benefici inaccettabile. Il ricorso a queste preparazioni è pericoloso, diseducativo ed inutile, perché inefficace a lungo termine.

E poi, basta ragionarci sopra un momento. Se fossero davvero una buona soluzione, sana e duratura, del problema del sovrappeso, figurerebbero nella farmacopea ufficiale a disposizione di tutti, invece di essere prescritti semi-clandestinamente, come avviene ora, e noi medici li useremmo molto volentieri, ricavandone un buon aiuto per i pazienti.

Ricordiamo che pochi anni fa l’OMS ha definito il problema del sovrappeso e dell’obesità nelle società avanzate come una delle maggiori sfide da affrontare nel 21° secolo. Ma non ha certo parlato di armi farmacologiche, che purtroppo ancora non esistono: tutti i farmaci approvati allo scopo negli ultimi trenta anni sono stati poi in breve tempo precipitosamente ritirati dal  mercato perché i danni provocati prevalevano sui vantaggi ottenuti. No. L’OMS ha solo ricordato che ciò che occorre fare è mangiare meglio e muoversi di più.

Cerchiamo dunque di usare il buon senso. Gli “scioglipancia” e i “brucia grassi” esistono solo nei titoli fantasiosi dei giornali. E, come scrisse anni fa un noto clinico “è davvero paradossale pretendere di curare l’obesità per prevenirne le possibili complicazioni cardiovascolari, facendo ricorso a farmaci i cui principali effetto collaterali sono proprio a carico di questo apparato”.

E’ un dato di fatto che molti di noi, e particolarmente le persone meno giovani, sono già costretti ad usare ogni giorno, per validi motivi, numerosi farmaci. E’ quindi davvero irragionevole crearsi altri problemi e correre altri rischi nella vana ricerca di una inesistente “soluzione miracolosa” ad un problema che deve essere affrontato in modo molto più razionale e meditato.