È in edicola il mio libro su 99 falsi miti alimentari, ricco di informazioni e consigli su come comportarsi per mangiare bene secondo le regole delle Autorità scientifiche riconosciute.

Smentire o ridimensionare una serie di luoghi comuni alimentari è importante per contrastare la disinformazione dilagante su numerosi temi riguardanti la nutrizione umana. Disinformazione che influisce negativamente sulla correttezza, la completezza e la varietà della alimentazione di tante persone, rischiando potenzialmente anche di mettere in pericolo la loro salute.
Raccolte del genere sono state già compilate in alcune occasioni in passato. E’ però opportuno tornare su questi argomenti per vari motivi. I principali: ampliare e aggiornare l’elenco con le nuove e più attuali false credenze, tendenze e mode alimentari che compaiono in continuazione (e con ritmi crescenti, a causa della esplosione di queste tematiche sul web), affrontare le nuove problematiche emerse nel frattempo e infine anche attualizzare le risposte utilizzando i passi avanti che la ricerca scientifica ha compiuto negli ultimi anni.
Quanto alle differenze rispetto a molte delle analoghe iniziative precedenti. esse possono essere così
sintetizzate:
– una impostazione maggiormente pratica per quanto riguarda aspetti, suggerimenti e comportamenti da tenere in relazione alla difesa della salute e di un corretto peso corporeo
– la identificazione di molte false credenze meno note, desunte dal confronto quotidiano che l’autore ha da molti anni, per motivi professionali, con una vasta platea di persone ben propense a parlare delle proprie abitudini e convinzioni in tema alimentare
– l’inserimento di tutta una serie di informazioni relative sia al contenuto e alla importanza nutritiva dei diversi gruppi di alimenti che alle necessità in energia e in nutrienti di svariate categorie di persone in diversi momenti e situazioni della vita. Si tratta invariabilmente di dati rigorosamente aderenti alle direttive ufficiali e ai documenti di policy approvati dalle istituzioni scientifiche più accreditate, le quali vengono puntualmente citate e ricordate nel testo proprio per dare maggiore autorevolezza a ciò che si afferma e\o si suggerisce. Questo allo scopo di consentire al lettore interessato di acquisire conoscenze non basate sulle convinzioni personali dell’uno o dell’altro personaggio ma invece fondate sulle conclusioni che raccolgono al momento il maggiore consenso della medicina ufficiale: conclusioni rese note attraverso documenti di consenso ai quali il normale cittadino ha ben difficilmente accesso.